Tressette a perdere: regole e varianti del Traversone
Nel Tressette a perdere anche vincere una presa può costare caro. L'obiettivo è evitare le penalità: dall'ordine delle carte al cappotto, le regole per giocare a Traversone e contare correttamente i punti.
Nel Tressette a perdere i punti raccolti con le prese diventano penalità. L'obiettivo è lasciarne il più possibile agli avversari, facendo attenzione soprattutto agli Assi e all'ultima presa. Il gioco è conosciuto anche come Traversone, Ciapanò o Rovescino.
La gerarchia delle carte è quella del Tressette classico. Nella versione a quattro descritta qui, ciascuno gioca per sé: si usa il conteggio del Ciapanò da 11 punti per smazzata, con eliminazione a 31. Altre varianti modificano il numero dei partecipanti, il valore di alcune carte o la conclusione della partita.
Mazzo, distribuzione e ordine delle carte
Si gioca con un mazzo italiano da 40 carte, divise in quattro semi. Il mazziere distribuisce dieci carte a ciascun giocatore, esaurendo il mazzo. Apre il giocatore alla sua destra e il turno procede in senso antiorario.
Per ogni seme, l'ordine dalla carta più forte alla più debole è:
Tre, Due, Asso, Re, Cavallo, Fante, 7, 6, 5, 4.
Come si svolge una presa
Il primo giocatore mette sul tavolo una carta e stabilisce così il seme della presa. Gli altri, a turno, devono giocare una carta dello stesso seme se ne possiedono almeno una. Chi ne è privo può scartare una carta di un altro seme.
Il Traversone si gioca senza un seme dominante come quello della Briscola: prende la carta più alta del seme d'uscita. Il vincitore raccoglie le quattro carte, le conserva nel proprio mazzetto e apre la presa successiva. La smazzata termina dopo dieci prese, quando tutti hanno esaurito le carte.
Per esempio, sul tavolo arrivano il 4, il 7, l'Asso e il Tre di coppe. Il Tre vince la presa e chi lo ha giocato raccoglie tutte e quattro le carte. Nel punteggio, il Tre vale un terzo e l'Asso un punto: quella presa porta quindi 1⅓ punti di carte, che entreranno nel conteggio finale.
Come si contano i punti nel Tressette a perdere
Alla fine della smazzata ciascun giocatore conta le carte raccolte secondo questi valori:
| Carte | Valore di ciascuna carta |
|---|---|
| Asso | 1 punto |
| Tre e Due | ⅓ di punto |
| Re, Cavallo e Fante | ⅓ di punto |
| 7, 6, 5 e 4 | 0 punti |
Tre carte da un terzo formano un punto intero. Una presa composta soltanto da 7, 6, 5 e 4, dette anche scartine, aggiunge zero punti delle carte. Chi la ottiene dovrà comunque scegliere il seme con cui aprire il giro successivo.
L'ultima presa e il conteggio da 11 punti
Nel Ciapanò qui descritto, le penalità assegnate in una smazzata devono totalizzare 11. Si procede così:
- I tre giocatori che hanno lasciato ad altri l'ultima presa sommano il valore delle proprie carte e scartano la frazione residua. Per esempio, 2⅔ punti diventano 2.
- Si sommano i tre punteggi interi ottenuti.
- A chi ha vinto l'ultima presa si assegna la differenza tra 11 e quella somma.
Se i primi tre giocatori registrano 2, 2 e 3 punti, la loro somma è 7. Il giocatore che ha fatto l'ultima presa registra quindi 11 − 7 = 4 punti come totale della propria smazzata. Questo metodo attribuisce a lui anche il residuo del conteggio, rendendo l'ultima presa particolarmente importante.
Che cosa succede quando si fa cappotto
Il cappotto si verifica quando, dopo il conteggio, tutti gli 11 punti della smazzata risultano a carico dello stesso giocatore. In questo caso si applica una regola speciale: chi ha fatto cappotto segna zero e ciascun avversario riceve 11 punti di penalità.
Quando finisce la partita
Le penalità si accumulano di smazzata in smazzata. Nella convenzione adottata qui, un giocatore viene eliminato quando raggiunge o supera 31 punti. Gli altri proseguono finché rimane un solo partecipante sotto la soglia, che vince la partita. Esistono anche tavoli che usano una soglia diversa o concludono il gioco quando restano due o tre vincitori: la scelta va fatta prima della distribuzione iniziale.
Per le partite domestiche si può concordare una soluzione anche per l'eliminazione simultanea di tutti i partecipanti rimasti: assegnare la vittoria a chi ha il totale più basso. Se due o più giocatori condividono quel punteggio, una smazzata di spareggio fra loro può decidere il vincitore. È una convenzione facoltativa da stabilire insieme.
Traversone a due, tre e cinque giocatori
Come accade per molti giochi di carte italiani, il Traversone si adatta a tavoli di dimensioni diverse. Ecco alcune distribuzioni usate nelle sue varianti:
- Due giocatori: si distribuiscono dieci carte a testa e si lasciano le altre venti nel tallone. Dopo ogni presa entrambi pescano una carta, mostrandola all'avversario. Quando il tallone è esaurito, si prosegue fino a giocare tutte le carte rimaste in mano.
- Tre giocatori: due partecipanti ricevono tredici carte e il mazziere quattordici. Il mazziere ne scarta una, che viene messa da parte e assegnata a chi farà l'ultima presa.
- Cinque giocatori: si distribuiscono otto carte a testa, utilizzando tutto il mazzo.
La variante con l'Asso di bastoni da 11 punti
Una variante attribuisce all'Asso di bastoni 11 punti al posto di uno. Il totale registrato per smazzata sale così a 21 punti e questa carta assume un peso decisivo. Nella versione con cappotto da 21, chi raccoglie tutti i punti segna zero e ciascun avversario riceve 21 penalità. Questo sistema di punteggio va scelto prima della partita e applicato per tutta la sua durata.